Esclusivamente calcistico

Dionigi, l’allenatore in riva ai due mari

Il ct ha portato il Taranto a un passo dalla promozione

La lunga stagione della Lega Pro sta per raggiungere il proprio epilogo. Le gare di finale delle due divisioni vedranno contrapposte il 10 giugno il Carpi al Pro Vercelli e il Trapani alla Virtus Lanciano. Niente da fare quindi nel girone A per l’ottimo Taranto di Davide Dionigi.

La formazione pugliese, giunta seconda a due soli punti dalla Ternana che ha ottenuto la promozione diretta, è arrivata forse troppo stanca alla semifinale con il Pro Vercelli. Dopo la sconfitta per 2 a 1 in terra piemontese, gli uomini di Dionigi non sono andati oltre lo zero a zero casalingo nel match di ritorno. Sfuma così ai play off per la seconda stagione di fila il sogno della promozione per una squadra che ha lungamente dominato il proprio girone mettendo in mostra un calcio frizzante ed aggressivo.

Merito soprattutto di Davide Dionigi, che arrivato sulla panchina rossoblu a metà della scorsa stagione, ha saputo dare equilibrio e gioco alla squadra. La storia di Dionigi, calciatore emiliano classe ’74, comincia a Modena nei primi anni 90 e prosegue fino al 2009, anno in cui, all’età di 36 anni, termina la propria carriera ad Andria.

Durante la carriera Dionigi ha vestito maglie prestigiose come quelle di Torino, Sampdoria, Napoli e Fiorentina, ha indossato la maglia della nazionale Under 21 in sette occasioni e ha vinto la classifica cannonieri di serie B nel 1997 con la maglia della Reggina.

L’allenatore del Taranto ha anche militato da calciatore nella formazione pugliese dal 2007 al 2009 lasciando un ottimo ricordo, tanto che il presidente del Taranto Calcio, Enzo D’Addario, nel 2010 l’ha chiamato per sostituire Giuseppe Brucato.

Stando alle sempre più insistenti voci di mercato Davide Dionigi starebbe però per lasciare Taranto per andare ad allenare la Reggina del presidente Foti. La società calabrese, reduce da un anonimo decimo posto nel campionato cadetto, ha scelto proprio il 38enne ct emiliano per sostituire il criticatissimo tecnico Roberto Breda. Anche nel caso della Reggina, l’ingaggio di Dionigi rappresenta una scelta del cuore. L’ex punta ha infatti vestito la maglia amaranto per quattro stagioni lasciando un ottimo ricordo.



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