Esclusivamente calcistico

Fantacalcioville: un futuro manageriale per il famoso gioco?

A partire dal 1990, data storica che ha segnato la nascita del Fantacalcio, la passione per quello che è definito “il gioco più bello del mondo dopo il calcio” dal suo stesso fondatore, Riccardo Albini, ha contagiato milioni di italiani. E con la diffusione del fenomeno sul web, non solo si è avuta una moltiplicazione degli allenatori di squadre virtuali, ma anche una crescita vertiginosa di siti dedicati al gioco, con statistiche, informazioni, curiosità e applicazioni dedicate.

L’avvento dei social newtork e in particolar modo di Facebook non poteva certo lasciare indifferente questo fenomeno autenticamente “made in Italy”: così, a partire dalla stagione corrente, il Fantacalcio ufficiale, creato dal gruppo editoriale L’Espresso, è sbarcato sulla piattaforma con una applicazione speciale: Fantacalcioville. La novità non risiede esclusivamente nell’utilizzo del web 2.0 poiché, accanto alla partecipazione allo storico concorso “Campionato italiano di Fantacalcio – Gran Premio”, il gioco integra una componente manageriale che solletica da sempre gli appassionati di calcio, sin dalle prime edizioni di Football Manager. Vediamo come. 
Utilizzando l’applicazione, consultabile al sito FantaCalcioVille, il fantallenatore concorre in due classifiche: una prima generale, riservata al concorso e con i premi in palio secondo il regolamento, e una seconda, denominata Fantacalcioville, in cui la capacità di fantallenatore si integra a quella di manager. Data per nota la conoscenza delle regole del fantacalcio classico, è la seconda a rappresentare una novità assoluta. 
Come secondo le regole classiche, occorre anzitutto dotarsi di una fantasquadra, composta da 18 giocatori: 2 portieri, 6 difensori, 6 centrocampisti e 4 attaccanti, tenendo conto che in qualunque momento sarà possibile sostituire i calciatori scelti effettuando delle operazioni di mercato. Naturalmente, perché il gioco resti ancorati ai parametri del fantacalcio, vi sono due assi di spesa già definiti: quello dedicato alla creazione della rosa e al mercato (i fantamilioni), e un secondo destinato al ruolo di manager (i fantasoldi). 
Conclusa questa prima fase, è la grafica spessa a indicare quali sono i compiti del fantamanager. La sede, in tal senso, è il punto di partenza di ogni operazione: lì è possibile stipulare nuovi contratti di sponsorizzazione. Accanto alla sede, l’attività del manager ruota attorno agli strumenti essenziali della società: la biglietteria, il bar, la cassa e soprattutto lo stadio, dove occorre assumere dei dipendenti tenendo conto di due parametri: il coefficiente di bravura e lo stipendio percepito. Tali strutture potranno poi essere ampliate con l’aumentare dei guadagni.


Fantacalcioville racchiude dunque due competizioni: e se la prima è quella “classica”, nella seconda i risultati della fantasquadra influiscono sulla componente manageriale, ma il contrario non vale, allo scopo di conservare l’integralità della dimensione fantacalcistica. Date le due componenti, per evidenziare qualità e difetti, occorre appunto operare una distinzione. 
Di positivo, il Campionato Gran Premio ha anzitutto la gratuità.

Contrariamente a numerose altre soluzioni (basti pensare a Gazzetta Magic o Fantacup), il gioco mette a disposizione dei premi importanti come i siti citati senza tuttavia domandare una quota di partecipazione. Tuttavia, resta un problema emerso tra gli appassionati nel corso degli anni, vale a dire il ricorso a una sola fonte per i voti, la redazione Sport di Repubblica: altri siti, infatti, come FantaCalcio-Online, consentono di scegliere tra Gazzetta, Corriere dello Sport o una media delle valutazioni; prospettiva certamente più allettante per i fantallenatori di vecchia data, consapevoli che talvolta i giornalisti esaltano o stroncano alcuni calciatori. 
Per quanto concerne l’aspetto manageriale, il punto di forza è appunto la novità: per la prima volta, infatti, fantacalcio e managerialità sono uniti in un solo gioco. E il successo, inoltre, conferma che è possibile realizzare questa unione.

Cosa si può rimproverare a Fantacalcioville? Certamente, se gettiamo uno sguardo ai più importanti games in ambito manageriale, manca quella componente di realismo che impreziosisce la tipologia di gioco: non bastano, ad esempio, i criteri utilizzati per assicurare l’operatività di una società di calcio. Qualche bug, inoltre, è stato riscontrato dai giocatori nei numerosi forum dedicati: lentezza nel caricamento, nonché errori all’apertura delle opzioni.



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