Esclusivamente calcistico

Champions: il bellissimo gol di Mexes che oscura quello di Ibra

Il difensore rossonero autore di una rete perfetta

Le parole di Adriano Galliani, al termine della gara di Bruxelles, che ha visto il Milan espugnare 3-1 il campo dell’Anderlecht e guadagnare così, con un turno d’anticipo, il pass per gli ottavi di Champions’ League, rendono bene l’idea del gol pazzesco siglato dal rossonero Philippe Mexès, che per una notte si è travestito da fenomeno: “Se quella rete l’avesse fatta Messi, avrebbero interrotto le trasmissioni e lo starebbero a beatificare… Ora faremo girare il video della rovesciata di Philippe come quella di Ibrahimovic qualche giorno fa”.

E si, perché lo splendido gesto tecnico del difensore francese del Milan (autore del punto del 2-0 contro l’Anderlecht) ha deliziato commentatori e tifosi, fino a scomodare e oscurare il più illustre attaccante svedese che, solo pochi giorni fa, nella sfida amichevole tra la Svezia e l’Inghilterra, si è reso protagonista di un episodio simile: pallone intercettato fuori area e, senza fermare la sfera, rovesciata di prima intenzione a battere l’esterrefatto Hart, che aveva lasciato sguarnita la porta. 4-2 e poker da leggenda per l’attuale bomber del PSG.

Il gol di Mexès, tuttavia, presenta un quoziente di difficoltà maggiore: sia perché il biondo difensore non è certo uno abituato a segnare spesso, sia perché, sulla punizione battuta dal compagno di squadra Montolivo, ha avuto la freddezza di stoppare elegantemente di petto la palla ai limiti dell’area e poi esibirsi, spalle alla porta, in un gesto tecnico stilisticamente perfetto.

La ‘chilena’ (come ancora oggi viene chiamato questo modo di calciare la palla in Sudamerica) dell’ex romanista ha battuto il portiere dell’Anderlecht, Proto il quale, a differenza, di Hart, era rimasto tra i pali ma comunque niente ha potuto, osservando la sfera che si insaccava sul palo lontano.

Incredulo ma allo stesso tempo felice Mexès a fine gara, nonostante il lieve infortuno al ginocchio che l’ha costretto a uscire anzitempo dal terreno di gioco: “I miei compagni negli spogliatoi mi hanno chiesto se l’avessi fatto apposta… Diciamo che ci ho provato e mi è andata benissimo. So comunque di aver fatto un grandissimo gol, ma ci sono cose più importanti nella vita e dedico la rete alla mia famiglia. Non paragonatemi, però, a Ibra: loro sono dei campioni, e io sono un livello sotto“.

 



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