Esclusivamente calcistico

Il Milan riconferma Allegri

Il Milan riconferma Allegri

L’esonero dell’allenatore è ormai il caso del campionato

Massimiliano Allegri è ancora l’allenatore del Milan; almeno fino alla prossima partita del campionato di serie A con il Napoli o forse fino alla decisiva sfida di Champions League contro l’Anderlecht del 21 novembre prossimo.

La società, tramite l’a.d. rossonero Adriano Galliani, ha confermato la sua fiducia nell’allenatore che due anni fa regalò lo scudetto al Milan e che adesso sembra ogni giorno sempre più vicino all’esonero; nelle parole di Galliani la fiducia non sembra legata ai prossimi risultati, ma al fatto che sia stato tenuto un lungo vertice notturno con Silvio Berlusconi (appena tornato dal Kenya) per discutere la posizione dell’allenatore fa capire che in realtà la situazione sia molto delicata e la sorte dell’allenatore sia sempre più appesa a un filo. Già nei giorni precedenti all’ultimo turno del campionato di serie A, Galliani aveva sottolineato come la società fosse stata già molto paziente con il tecnico Allegri nonostante i risultati a dir poco deludenti.

Il tormentone sull’esonero di Allegri è ormai un classico di questa stagione calcistica fin dalla prima giornata e dalla prima sconfitta casalinga contro la Sampdoria. Allegri si è sempre salvato grazie a ottime prestazioni esterne, ma il Milan ha sempre puntualmente deluso a San Siro rimediando sconfitte pesantissime, come contro l’Atalanta o nel derby perso dopo aver giocato per un tempo in superiorità numerica o usufruendo pure di un rigore come nel match di domenica scorsa contro la Fiorentina perso per 3 a 1. Solo la vittoria contro lo Zenit nella seconda giornata di Champions (con ben due autoreti a favore) aveva salvato la panchina di Allegri; poi la sconfitta di Malaga e il pareggio interno con gli spagnoli ha rimesso in discussione anche la qualificazione europea e il destino del mister è sembrato di nuovo in bilico.

La società non sa bene a chi affidare l’incarico e dovendo pagare ancora oltre un anno di contratto ad Allegri preferisce attendere; ma la qualificazione agli ottavi di Champions, da sempre il vero obiettivo rossonero,sarà fondamentale;un’eliminazione farà ancora più scalpore dei 17 punti di distacco dalla capolista Juventus. Anche il terzo posto, fondamentale Massimiliano Allegri per una nuova qualificazione in Champions League è ormai lontanissimo a ben 12 punti di distanza.

Non servirà ricordare le cessioni di Thiago Silva e Ibrahimovic; non basterà ricordare la crisi infinita di Pato o i tanti infortuni di questo inizio stagione; il Milan non diverte, subisce troppe reti e a San Siro ha un ruolino di marcia da retrocessione; mai si erano viste ben 4 sconfitte nelle prime 7 apparizioni casalinghe.

La pazienza è davvero finita e senza risultati è impossibile pensare a una nuova conferma di Allegri.

 



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