Esclusivamente calcistico

Chi vincerà lo scudetto 2011/2012?

Manca poco alla conclusione della prima parte del campionato di Serie A, ma è possibile già fare un pronostico sulla squadra che potrebbe concludere la stagione in prima posizione.

JUVENTUS


Attualmente la squadra bianconera sembra la favorita a vincere lo scudetto. L’arrivo di Conte ha portato degli ottimi risultati, i quali non erano prevedibili neanche dal più ottimista degli ottimisti. 
Il tecnico ha rigenerato tutti i giocatori, sia “vecchi” che “nuovi”. 
Il fatto che la Juve non giochi le coppe è un vantaggio, ma non è il fattore determinante: basti pensare che ci sono altre squadre esenti dagli impegni europei, per esempio la Roma, che sono molto in più basso dei bianconeri. Il fatto di aver trovato quasi subito la giusta collocazione in campo, permette alla Juve di perfezionare il modulo tattico di settimana in settimana che, aggiunto alla fame di vittorie e al carattere dimostrati, rappresenta un mix esplosivo. Inoltre, gli anni scorsi alla Juve si criticava il fatto di perdere punti con le piccole (l’anno scorso ben 26, cioè il distacco dalla capolista Milan) che quest’anno sembra superato, soprattutto grazie all’effetto del nuovo stadio. 



MILAN


La sfida per lo scudetto sembrerebbe un affare tra Milan e Juve. 
Tuttavia i rossoneri, nonostante siano i campioni in carica, non hanno dimostrato di possedere un potenziale superiore alle altre squadre come quello che ha avuto l’Inter negli ultimi anni. 
Alcuni acquisti, come quelli di Taiwo e Mexes, non hanno permesso al Milan di avere un maggior numero di difensori su cui puntare, costringendo Allegri a puntare sempre sugli stessi sia in coppa che in campionato. Per il francese la causa è stato un lungo infortunio, mentre il terzino non è riuscito ad integrarsi negli schemi rossoneri. 
Ottimi sono stati gli acquisti di Aquilani e Nocerino, ma i due centrocampisti non hanno permesso al Milan di essere indipendenti dalle giocate dei singoli come Ibrahimovic e Boateng. 
Le giornate storte capitano anche ai grandi campioni e questo potrebbe causare la perdita di punti preziosi, così come lo può causare il mancato turn-over in coppa e in campionato.

UDINESE


Stesso discorso vale anche per l‘Udinese, anch’esso troppo dipendente dalle giocate di Di Natale. I bianconeri hanno dimostrato di avere un bel gioco, ma il fatto che l’unica partita persa dai friulani (sebbene si sia giocata a Napoli) sia stata l’unica senza Di Natale, appare molto più che una coincidenza. Nello sprint finale di campionato, la stanchezza si potrebbe accumulare pesantemente nelle gambe dei giocatori costantemente utilizzati.



LAZIO


I biancocelesti potrebbero essere gli outsider di questo campionato. I ragazzi di Reja hanno dimostrato concretezza e solidità. Il potenziale offensivo è uno dei migliori in circolazione. Il grande difetto di questa Lazio, però, è la mancanza di  un equilibrio tattico. Nel reparto arretrato mancano giocatori importanti e questo crea spesso delle spaccature nella squadra, rendendola vulnerabile soprattutto in caso di contropiede. Questo limite può rendere complicate le partite contro le squadre piccole, le principali responsabili di perdita di punti da parte delle squadre più forti.



NAPOLI


Per essere una grande ci vogliono anni di ottimi risultati a livello nazionale e internazionale. Questo il Napoli l’ha capito sulla propria pelle. Il passaggio del turno è stata una bella impresa, ma il prezzo da pagare è stata la perdita di punti importanti in campionato. La mancanza di alternative taglia fuori il Napoli dalla sfida per lo scudetto.



INTER


La ripresa c’è stata, ma l’anno appare ormai compromesso. Tuttavia, se ci dovesse essere una frenata del gruppo di testa e una striscia di risultati estremamente positiva, i nerazzurri potrebbero rifarsi sotto, ma ciò appare molto difficile.



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