Esclusivamente calcistico

La storia di Carletto Ancelotti

Dagli esordi come calciatore fino al ruolo di allenatore

Carlo Ancelotti, Carletto per gli amici, è nato a Reggiolo in Emilia Romagna nel 1959 e oggi è uno degli allenatori più apprezzati del calcio europeo. La sua carriera ha inizio come calciatore nelle giovanili del Reggiolo e dal 1975 al 1976 in quelle del Parma, dove restò fino al 1979 arrivando in prima squadra. In seguito vestì le casacche della Roma, vincendo quattro Coppe Italia e uno Scudetto e del Milan, vincendo due Scudetti, 2 Coppe dei Campioni, due Coppe Uefa e due Coppe Intercontinentali.

Fu con l’inizio della carriera da allenatore però che egli raggiunse il successo. La sua prima esperienza fu nella Nazionale italiana con il ruolo di secondo di Arrigo Sacchi dal 1992 al 1995. In quest’anno passa alla Reggiana riuscendo a ottenere la promozione in serie A al primo anno. Nel 1996 torna a Parma stavolta da mister e in due anni porta la squadra al secondo posto (record tuttora imbattuto) e poi al quinto.

Ormai le big si erano rese conto del valore di Ancelotti e così dal 1999 al 2001 è l’allenatore della Juventus, subentrando a Marcello Lippi. Qui viene duramente contestato a causa del suo passato a Roma e Milano, ma i risultati sono indiscutibili. Il primo anno infatti raggiunge la semifinale di Champions, il secondo la Coppa Intertoto ed un 2° posto in campionato, a un solo punto dalla prima, la Lazio, risultato identico all’anno seguente alle spalle stavolta della Roma.

Dopo i bianconeri è il turno dei rossoneri, con i quali il rapporto durerà dal 2001 al 2009. Questa esperienza è di certo la più prolifica. Infatti in 8 anni Ancelotti conquista una Coppa Italia, uno Scudetto, due Champions, due Coppa Uefa e una Coppa del mondo per club. Lasciata Milano Carlo si trasferisce in Inghilterra per allenare il Chelsea. La sua esperienza però dura soltanto due anni, nei quali vince un campionato, una Community Shield e una Coppa d’Inghilterra. Non riesce però a vincere la Champions, vero obiettivo di Abramovich che così lo licenzia. Attualmente è il tecnico del rinato Paris Saint-Germain, con il quale si accinge a terminare il primo anno, ritrovandosi subito a lottare per il primo posto.



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